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Limitazione alla circolazione dei veicoli Diesel Euro 5: Facciamo chiarezza

Limitazione alla circolazione dei veicoli Diesel Euro 5: Facciamo chiarezza

Negli ultimi mesi si è parlato molto delle limitazioni che presto colpiranno i veicoli diesel Euro 5. Anche tra gli addetti ai lavori non mancano dubbi, complice la poca informazione che ha accompagnato queste nuove regole.
Sono stati riportano spesso dati contrastanti, ma una cosa è certa: l’attuazione del provvedimento è stata rinviata ad ottobre 2026 e solo per i comuni con più di 100.000 abitanti.

 

 

Di cosa si tratta?

 

Per rispettare le normative europee sulla qualità dell’aria, dal primo ottobre 2026 scatteranno delle limitazioni alla circolazione per i veicoli diesel Euro 5 (cioè la maggior parte dei veicoli immatricolati tra il 2009 e il 2015) nelle regioni del Bacino Padano. Questi mezzi potranno circolare liberamente solo in determinate condizioni: nei giorni feriali e in specifiche fasce orarie che cambiano da regione a regione.

Vediamo le aree interessate nel dettaglio.

 

 

  • Lombardia

Blocco permanente per tutto l’anno, dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30 in tutti i comuni con oltre 100.000 abitanti (Milano, Brescia, Monza e Bergamo).

 

 

  • Piemonte

Dal 1° ottobre 2026 sarà in vigore il fermo, valido nei comuni di Torino e Novara, e sarà attivo fino alla fine di aprile 2027; Poi ogni anno dal 15 settembre al 15 aprile.
Il divieto si applicherà sempre nei giorni feriali dalle 8:30 alle 18:30.

 

 

  • Emilia-Romagna

L’Emilia-Romagna ha deciso un blocco dal 1° ottobre 2026 e sarà attivo fino al 31 marzo del 2027, poi ripetuto ogni anno nello negli stessi mesi. Le limitazioni varranno nei giorni feriali dalle 8:30 alle 18:30.

 

 

  • Veneto

Il paese della Serenissima invece, titubante al rinvio, farà comunque partire il provvedimento dal 1° ottobre 2026, valido sempre dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 18:00 fino ad aprile 2027, e poi ripetuto ogni anno da ottobre ad aprile.

L’alternativa: Move-In

 

“Crea il problema, vendi la soluzione”, dice qualcuno. In realtà, una possibilità per continuare a usare l’auto c’è: il progetto Move-In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti).

Già Attivo da alcuni anni in diverse regioni, il servizio prevede l’installazione di una scatola nera sul veicolo, che permette di circolare senza vincoli orari o giornalieri, entro un limite massimo di chilometri annuali.
Il costo è contenuto: circa 50 € il primo anno (30 € per l’installazione e 20 € di servizio) e 20 € per i rinnovi successivi.
Il sistema consente inoltre di accumulare “chilometri bonus” guidando in modo virtuoso (ecodriving). Le regole, tuttavia, variano da regione a regione, quindi è consigliabile consultare il sito ufficiale della propria Regione prima di aderire.

 

 

La mia auto può circolare liberamente?

 

Per fugare ogni dubbio, il Ministero mette a disposizione sul Portale dell’Automobilista una pagina web dedicata: inserendo la targa del proprio veicolo è possibile verificare sia la classe ambientale sia il livello di emissioni di CO₂ (g/km). Chi non è pratico con gli strumenti digitali può comunque effettuare la verifica direttamente sul libretto di circolazione, alla voce V.9 (classe ambientale).

Chi non rispetta le disposizioni rischia multe da 168 € a 679 € ed in caso di recidiva, la sospensione della patente. Saranno inoltre interessati ai controlli anche i veicoli con targa estera che circolano nelle regioni interessate.

 

 

Con la speranza di esservi stati d’aiuto, vi rimandiamo alla nostra pagina NEWS dove potrete trovare altri articoli e approfondimenti.

– Lo Staff di Autocom®

 

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